La virtù - Seneca
Alta est virtus, excelsa et regalis, invicta, infatigabilis. Virtutem in
templo convenies, in foro, in curia, pro muris stantem, pulverulenta,
coloratan, callosas manus habentem. Voluptatem autem latitantem invenies ac
tenebras captantem circa balinea et sudatoria, mollem, enervam, mero atque
unguento madentem, pallidam aut fucatam. Summum bonum immortale est, nescite
exire, nec satietatem habet nec paenitentiam : numquam enim recta mens
honestam vitam vivens mutat. Ideoque, ut veters nostri praeceperunt, nos
committere debemus bonae viae ad virtutem ducendi: voluptas non dux sed comes
rectae et bonae voluntatis erit.
La virtù
è sublime, eccelsa e regale, invincibile ed infaticabile. Tu troverai la
virtù nel tempio, nel foro, nella curia, in piedi a difesa delle mura,
impolverata, affaticata, con le mani callose. Invece troverai il piacere
nascosto, che sta al buio, attorno alle terme e alle stanze sudatorie,
debole, fiacco, che trasuda vino e profumo, pallido o truccato. L sommo bene
è immortale, non sa mettersi in mostra e non procura né fastidio né
pentimento: infatti un animo retto, che vive una vita onesta, non cambia mai, e
perciò, come insegnano i nostri antenati, dobbiamo affidarci alla retta
via che conduce alla virtù: il piacere non sarà guida ma comno
di una volontà onesta.