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La via francigena
La Via Francigena nel IX-XIV sec. era la via più
importante che collegava Canterbury con Roma.
Dopo Canterbury toccava Calè, poi scendeva a sud verso i bacini del Moda
e del Rodano, varcava le Alpi e scendeva ad Aosta.
Proseguiva a Santià, Vercelli, passava il Po, e dal Passo della Cisa
arrivava a Massa e Lucca.
Arrivava inoltre nella Val d'Elsa, a Siena, Radicofani, Viterbo e Roma per poi
andare a Brindisi dove i pellegrini potevano prendere un traghetto che li
avrebbe portati a Gerusalemme.
Roma era la metà principale del viaggio che nei secoli scuri fu un
tragitto che tutti i pellegrini percorrevano.
Anche se bisogna dire che la via Francigena non era una vera e propria via, ma
bensì una serie di percorsi che portavano nei vari luoghi di cui alcuni
erano tappa obbligatoria del pellegrino che sapeva come muoversi e dove erano i
ponti, i guadi, i passi e i traghetti.
I pellegrini che credevano molto nei miracoli, viaggiavano in gruppo per
difendersi dai ladri e dai furfanti e prima di partire facevano testamento non
essendo sicuri di ritornare.
Dopo il 1000 ci fu una ricostruzione di chiese e vennero costruite inoltre
monasteri ed ospedali.
Secondo il viaggio di Sigerico, arcivescovo di Canterbury, inoltre è
possibile ricostruire il tragitto della via Francigena.
La Toscana era una parte fondamentale della via. Si entrava in essa dal passo
del Monte Bardone per poi arrivare a Pontremoli, Filattiera, Villafranca,
Lunigiana, Aulla, Santo Stefano di Magra e Sarzana cche era un nodo strategico
e che nel XV-XVI sec. venne fortificata.
Altra tappa importante della via era la Costa Versigliese che però non
era toccata pienamente infatti la strada passava da Massa, Pietrasanta,
Camaiore e Lucca che era un importante centro commerciale.
Il tragitto proseguiva poi a sud verso il Lago di Bientina, Fucecchio e
Altopascio che era centro ospedaliero dei cavalieri del Tau.
Sulla torre dell'ospedale inoltre c'era una campana che suonava un ora per
riferimento.
Ponte a Cappiano e Fucecchio erano i punti succesivi che si potevano sorpassare
con un traghetto.
Dopo c'era S. Miniato, Chianti, Gambassi e S. Gimignano oppure, secondo una via
secondaria, Castel Fiorentino, Certaldo, Poggibonsi e Badia a Isola.
La via però non era percorsa solo da pellegrini ma anche da mercanti e
commercianti.
Poi passava da Monteriggiani, dalla Porta Camollica, a Siena che nel 1288
contava 90 albergatori, dalla Val d'Arabia, Cuma, Buonconvento, San Quirico,
Bagno Vignai, che aveva una stazione termale e infine si arrivava alle pendici dell'Amiata
fino a Sana Salvatore che era un punto molto pericoloso per via dei boschi
dentro i quali si nascondevano briganti e ladri.
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